mercoledì 27 luglio 2016

La mutanda lisa


Solitamente, l'intimo che possiedo, ha una durata media della vita paragonabile a quella di molti rapporti sentimentali e questo vale, in particolar modo, per le mutande. La lunga esistenza di questo indumento, riposto più o meno ordinatamente nel mio cassetto, può essere facilmente suddivisa in tre diverse epoche comparabili a quelle vissute con Lisa, la mia prima fidanzata. 

Nel primo periodo, forte della sua elasticità giovanile, è in grado di reggere qualunque peso. Tuttavia proprio questa potenza, nel suo esuberante abbraccio 100% cotone, lascia spesso un pesante segno del nostro rapporto nella mia vita.
I lunghi tira e molla della relazione e l'acquisita maturità la rende con il tempo un'eccellente compagna. Forse non più soda come un tempo ma in grado di lasciarmi la giusta libertà, si dimostra sempre presente e disponibile, senza opprimere.
L'inesorabile trascorrere degli anni, purtroppo, tradisce i primi acciacchi. Lo stress logora i suoi nervi e rende il legame meno stretto. Sempre più inferma, le morbide forme di un tempo si seccano ed irrigidiscono tradendo la loro consunta trama, lisa ormai di nome e di fatto.
Infine, richiedendo più attenzioni e cura di quante ne possa dare, lassa e sfibrata cade ai miei piedi quasi implorando di interrompere questo rapporto ridotto infine ad una semplice abitudine.
Per il mio compleanno, mio fratello mi ha regalato delle mutande nuove ed è nato un nuovo amore. Completamente diverse dalle solite in cotone, già dai primi incontri il feeling è stato immediato, come se ci conoscessimo da tempo. Senza sforzo si è modellata sulle mie mancanze sopportando anche gli spigoli più vivi. Proprio per queste ragioni, seguendo una logica forse un po' troppo spiccia, sto cercando una nuova ragazza. Una che sappia instaurare questo stesso intimo rapporto.
Una ragazza che si chiami Lycra.

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